Ontheroad in moto dall’Italia alla Romania

Oggi stravolgiamo un po’ il blog e vi parliamo di un viaggio ontheroad in moto che hanno fatto alcuni nostri amici compaesani. Un viaggio che vale la pena di essere raccontato e scritto, un’avventura unica nel suo genere che noi, non avendo una moto (ma una vespa), possiamo solo immaginare e sognare.
Inizialmente avevamo chiesto aiuto ad Enrico, ma si sa che i bikers fanno sempre squadra…e così, abbiamo ricevuto più risposte. Lasciamo quindi la parola ai protagonisti. Ragazzi, raccontateci il vostro viaggio. 

1. Qual è stato il vostro itinerario ?
Enrico: Siamo partiti in 5 io, Matteo, Cristian, Andrea ed Alberto. Nessuna moto adatta per un viaggio del genere, o per lo meno, moto stradali adattate al touring. Siamo partiti da San Stino di Livenza (VE) e l’idea era di arrivare nel cuore della Romania, attraversare la Transfagarasan e la Transalpina in un totale di 8 giorni. Abbiamo attraversato 6 Stati: Slovenia, Croazia, Ungheria, Romania, Serbia e Bosnia e siamo arrivati in Romania! È stato molto emozionante, aprire la cartina e vedere dove eravamo arrivati…!
Matteo: Non credo ci fosse un punto di arrivo ben preciso o almeno io non ne ero a conoscenza, avevamo due tappe prefissate che erano le strade Transalpina e Transfagarasan.


2. Com’era trascorrevate la giornata? Ed il pernottamento ?
Enrico: Facevamo sui 400km al giorno, qualche giorno di più, qualche giorno di meno, in base alle strade ed al meteo. Il bello dei nostri viaggi è non prefissarci nessuna meta durante il percorso, in base alla esigenze e alla voglia di macinare km ci fermavamo e trovavamo un posto per dormire. Siamo sempre stato fortunati a trovare alberghi ma la tenda c’è sempre in caso di emergenza.
Matteo: I km al giorno sono stati 450 più o meno, le tappe variavano molto, dipendeva da quali città si potevano raggiungere, da quali posti vedere o da quanta voglia avevamo e quanti dolori avevamo. Qualsiasi hotel o baracca che abbiamo trovato sono stati affidati al caso, niente prenotazioni, ma eravamo preparati anche con la tenda.
3. Itinerario. Motivi particolari della scelta e per chi ci legge, lo consigliereste o cambiereste qualcosa?
Enrico: Beh, io non cambierei nulla. Non lo cambierei per il fatto che è stato vissuto, sudato. Sarei invidioso a prestarglielo a qualcuno (sorride) ma direi che è fattibilissimo da percorrere! Non c’è stato un motivo particolare, un po’ di internet a caccia di strade da fare, è venuto fuori la Romania.
Matteo: Non ci sono stati motivi particolari se non fare una vacanza in relax. É un itinerario abbastanza fattibile anche se per qualche verso un po’ pesante, l’unico consiglio che darei sarebbe quello di portarsi via una cremina per i dolori al “culo” !

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4. Differenze da un Paese all’altro ?
Enrico: Ogni Stato la sua cultura, si notava dalla “serietà” della dogana, soprattutto il passaggio dalla Ungheria alla Romania, il nostro passaporto erano le moto! Ma ci si rendeva conto dalla gente, dalle abitazioni, dalle località, dal cibo, ogni Stato una cosa completamente diversa. Anche la moneta, ogni volta un cambio!
Matteo: Abbiamo attraversato Stati molto diversi tra loro e ci rendevamo conto quasi subito grazie ai passaggi a livello, dove in Romania e Bosnia non conoscono le barriere!

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5. E l’ospitalità ?
Enrico: Nulla da dire, sarà la fortuna, sarà il caso, non abbiamo avuto alcun problema, ospitali, gentili e volenterosi.. Ricordo addirittura un signore che senza chiedergli nulla, dal confine rumeno fino a Timisoara, (citta bellissima) ci ha aperto le “acque” come una scorta tecnica fino ad un albergo in centro città, non facendoci mai sbagliare strada, poi si ferma e ci alza il pollice. È stato incredibile, ma la cosa folle era che restava in sorpasso fino a che l’ultima moto non era rientrata in corsia, come se ci volesse proteggere. Un Signore, e parliamo di un percorso di 60/70 Km!
Matteo: Abbiamo trovato sempre gente molto educata e accogliente, come se non avessero mai visto una moto e poi le ragazze in Bosnia…. innamorate dei motociclisti!


6. Parlateci del viaggio in moto e degli highlights…
Enrico: A livello di corsa ho un bellissimo ricordo della Croazia e subito dopo aver attraversato la Serbia: strade larghissime, infinite, dritte, incroci quasi zero, come essere in pista, ci siamo proprio divertiti. Mentre il punto panoramico scendendo dalla Transfagarasan: una grande vallata immensa. Non si possono tralasciare le capitali, in particolar modo Sarajevo: unisce bellezza e tanta storia, è stato un impatto molto forte.
Matteo: Sicuramente la Transalpina ed una strada nell’entroterra tra Bosnia e Croazia, da fare assolutamente in moto! La Transfagarasan ha deluso un po’ anche se credo che almeno una volta vada fatta, e poi sicuramente Sarajevo, una città bellissima!


7. Momenti difficili ce ne sono stati ?
Enrico: Certo, momenti difficili sempre, ma tutti sempre risolti con molta serenità.
Matteo: Qualche momento difficile c’è stato, come trovare un posto dove dormire dopo la Transfagarasan, non erano bei posti per passare la notte.


8. Fare il vostro tour da soli è fattibile ? Con passeggero ?
Enrico: Con la moto giusta è fattibilissimo in coppia, le strade non sono poi cosi tortuose. In compagnia è il top, poi trovando le persone giuste ancora meglio. In solitaria, lo eviterei vedendo gli spazi vuoti ed isolati per molti km.
Matteo: In solitaria è un gran giro ma con dei compagni come quelli che ho avuto diventa grandioso! Mi vengono i brividi ogni volta che ne parlo a qualcuno! Con il passeggero credo sia fattibile solo se dura più giorni e con altri tipi di moto.


9. Un viaggio da fare alla prima avventura ?
Enrico: E’ un viaggio impegnativo, se alle prime armi, meglio farne di più semplici se non si è con gente “esperta”, non è che ci vogliono diplomi però per qualcuno di noi me compreso è già il 5 viaggio ontheroad! Dopo qualche viaggio si capisce quale accessori portare, quali indumenti usare e come gestire il tutto.
Matteo: La mia é stata la prima avventura seria in moto, quindi si, credo sia fattibile per chiunque non abbia grandi pretese di comfort e che voglia passare una settimana libero!


10. Moto in panne. Come vi comportate ?
Enrico: Prevenire meglio che curare. Dato che, la moto non ha un tetto dove rifugiarsi, meglio sempre avere una buona assicurazione e copertura di assistenza, poi possibilmente conoscere la moto, cercare di fare più manutenzione da soli in modo da “ riparare” quel che si può e se c’è un meccanico tra il gruppo non guasta mai.
Matteo: Ahahahaha problemi meccanici?? No, quasi nessuno, a parte una batteria scarica, una spia F1 accesa, il motorino di una valvola dello scarico rotta, perso quasi un cavalletto, borse legate sugli scarichi, un telaietto delle borse rotto, una quasi scivolata con l’anteriore (non ci credevo neanche io di rimanere dritto) un quasi frontale con un camion. Tutto normale….Precauzioni? Si, set di attrezzi generale e 2 quasi meccanici…
11. Il ricordo più bello di questo viaggio ?
Enrico: Sono tutte e 2 le settimane , è un unico ricordo. Ogni cosa successa è un bellissimo ricordo. Compreso le nottate in 5 su stanzoni di affitta camere.. che ridere!
Matteo: Sicuramente Sarajevo una città da dover visitare! Bellissima! E poi un sorpasso su una MV…
12. Altro in programma ?
Enrico: Si ce ne un altro in programma. Questa estate si punterà a nord!
Matteo: E’ stato il mio primo viaggio serio ed è stato tutto troppo bello, ce ne sono altri  in programma e sono aperto a qualsiasi prossima avventura. Un giorno spero di andare a Capo Nord…

E concludono così…

“Sei un bikers quando hai una moto (di qualsiasi genere) ed una meta quasi predefinita, non devi essere legato ad un navigatore, qui la velocità non c’entra, c’entra la voglia di essere liberi, ed è così che si diventa esploratori; viaggiare in moto è una sensazione unica: profumi, colori, la strada, la popolazione, il meteo, le difficoltà fanno parte di un pacchetto che non acquisti da nessuna agenzia di viaggi, si crea strada facendo. Organizzarlo poi con degli amici a cui la voglia di partire è tanta e che quasi non ci pensi a cosa ti potrà aspettare… diventa quasi magia.”

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