Mare e paesaggi della Sardegna del Sud

In questo articolo vi parliamo dei paesaggi e dei luoghi che abbiamo visitato durante la nostra permanenza in terra sarda. Se invece volete leggere il post legato ai prodotti tipici e locali, cliccate qui.

Le spiagge della Sardegna sono tutte belle, ognuna ha la sua particolarità specialmente se parliamo di
zone completamente diverse come abbiamo avuto modo di esplorare noi.

La zona sud/est (di Villasimius)
 

Punta Molentis_ a 10-15’ in auto da Villasimius, spiaggia con parcheggio a pagamento di 3 euro, ci si arriva tramite strada sterrata e ci sono un paio di accessi alla spiaggia. La sabbia è fine e bianca, l’acqua è limpida, pulita e cristallina, sembra di stare in una piscina, il mare ha dei colori meravigliosi, il fondale che parte e continua per circa 50 metri in acque basse, si vede benissimo, è ricco di pesci già a pochi centimetri d’acqua, con maschera e boccaglio si vedono tantissimi tipi di pesci. E’ piena di gente, specialmente turisti. La spiaggia deve il suo nome all’asino (in sardo, su molenti) usato per l’attività estrattiva del granito di cui la zona è ricca.

Porto Giunco_spiaggia vicino al porto di Villasimius (dall’altro lato della strada), parcheggio gratuito ma limitato ( meglio arrivare presto la mattina) e con qualche bancarella all’ingresso della spiaggia.

La Torre aragonese sulla cima
Porto Giunco è una lunga lingua di sabbia bianca e sottile a tratti attrezzata, particolare perché  la spiaggia è in mezzo allo stagno di Notteri e del mare, sembra quindi sia sospesa sull’acqua; con bar/ristorante e servizi pubblici a pagamento, spiaggia perfetta se soffia il maestrale essendo riparata . Acqua azzurra, pulita e cristallina con fondale inizialmente basso (quindi adatto ai bambini), anche qui sembra di stare in una piscina, i pesci si vedono in maniera molto nitida, peccato per le innumerevoli barche lussuose che ostruivano  la vista dell’orizzonte. Spiaggia piena di gente e di turisti, con una lunga camminata si riescono  a trovare zone abbastanza isolate per  piantare l’ombrellone. Da qui parte la camminata fino alla torre aragonese dove si vede un bellissimo panorama. Questa spiaggia è talmente bella che ci hanno girato innumerevoli spot pubblicitari.

Spiaggia di riso (adiacente al Camping Spiaggia del Riso)_ la spiaggia del nostro campeggio, attaccata al porto, spiaggia comoda per i campeggiatori, ma piccola e senza nulla di che. La spiaggia era unica e particolare perché la sabbia, di quarzo granitico ricordava i chicchi di riso, oggi però, questo particolarità non si nota per niente. Fondale pulito anche se il mare è spesso mosso; se soffia il maestrale non si riesce a stare in spiaggia, la sabbia arriva negli occhi ed il vento è freddo.

 

Cala Pira_Spiaggia un po’ più lontana di Punta Molentis ma in quella direzione, a circa 20’ minuti da Villasimius. Il parcheggio è un po’ lontano dalla spiaggia, costa 3 euro per 6 ore, 5 Euro per 12 ore, il parcometro non accetta altri tagli di moneta/banconote. E’ una cala abbastanza grande ma piena di turisti (questo ad agosto), trovare un posto sulla sabbia è difficile, si è tutti vicini, eventualmente spostandosi, si trova posto sugli scogli.

L’acqua è splendida, la prima parte è in acqua bassa, sembra di stare in una piscina, il mare è pieno di pesci ma  l’orizzonte è intriso di barche. La sabbia è bianca e sottile. Nel pomeriggio il mare è diventato sporco e si è alzato un vento fresco . Attenzione, l’ingresso dalla strada principale è segnato da un cartello non molto visibile con scritto “Cala Pira“.

Ingresso a Cala Pira
La spiaggia pullula di venditori ambulanti, ma non danno fastidio ai bagnanti. Qui con una passeggiata si arriva sulla torre (Torre di Cala Pira) dove anni fa un tedesco  ha cercato di ristrutturarla per viverci ed invece l’hanno cacciato; facendo una camminata si trovano delle calette molto piccole dove regna la pace e non c’è nessuno.
Vista dalla Torre di Cala Pira

Spiaggia provvista di bar dai prezzi alti con servizio bagno e se non si consuma costa 1 euro. In parcheggio ci sono bagni chimici gratuiti. Possibilità di noleggio scooter ad acqua e pedalò.

Villasimius_tipico paesino di mare nella punta sud-ovest della Sardegna collegato a Cagliari dalla litoranea oppure dalla nuova superstrada più dritta e veloce. Il centro è ricco di negozietti di souvenir a prezzi tutto sommato accettabili. Ogni sera viene organizzato un concertino o qualche spettacolo in centro e le vie si riempiono di bancarelle di artigianato locale.

Poetto/Cagliari_ La spiaggia della città, molto ampia e grande,noi abbiamo trovato l’ acqua mossa, dicono la zona migliore è “al bagno 5”, ci sono chioschi, bagni, zone attrezzate e giochi , tanti venditori ambulanti ma non invadenti. Parcheggio libero vicino alla spiaggia (zona “ bagno 5”).

La Sella del diavolo in lontananza
Dalla spiaggia di Poetto si vede “La Sella del Diavolo”, un promontorio particolare a ridosso del mare: si narra che vi si sedette il diavolo per guardare la battaglia tra angeli  e diavoli, vinsero gli angeli, da qui il nome del Golfo degli Angeli.

Dal Bastione di San Remy, la Sella del diavolo in lontananza
Cagliari_ Ci siamo andati in un soleggiato pomeriggio e ne siamo rimasti entusiasti. E’ una città plurimillenaria intrisa di miti e leggende  ed è centro amministrativo e storico dell’isola. Non avendo molto tempo a disposizione ci siamo soffermati su un paio di monumenti.
La Chiesa di Sant’Agostino
Il Bastione di San Remy che prende il nome dal primo vicerè che governo la città e venne principalmente costruito per collegare i vari quartieri della città ed oggi è il monumento più visitato.

 

La Chiesa di Sant’ Agostino che ci è piaciuta davvero molto: questa chiesa, costruita attorno al 1500 è stata costruita in onore del Santo Agostino le cui spoglie, dopo varie peripezie, giacciono a Pavia.
La parte occidentale
 
Abbiamo vissuto una settimana a Villacidro ed ogni giorno cercavamo di andare in qualche spiaggia diversa.
Is Arutas (OR) _ Le cosidette Hawai sarde, spiaggia molto lunga e frequentata dalla gente del posto, acqua calma (siamo stati fortunati perché spesso soffia il maestrale e l’acqua è molto agitata) e dal colore verde; la sabbia qui è di granelli di quarzo con sfumature di colori tra il bianco ed il rosa, una visuale davvero incredibile ed è anche molto strano camminarci, si sprofonda ! Bisogna fare molta attenzione a non scottarsi perché il quarzo riflette i raggi del sole sulla pelle , meglio avere una buona crema solare. Il fondale è pulito, trasparente e pieno di pesci, attenzione però perché è subito alto.
Il parcheggio costa dai 4 agli 8 Euro, questo ha fatto arrabbiare i frequentatori della spiaggia perché la spiaggia non ha molti servizi e quindi non si capisce perché fanno pagare il parcheggio.

In realtà a noi è piaciuta talmente tanto che non ci siamo lamentati del costo. Sicuramente la spiaggia migliore che abbiamo visto in tutta la vacanza.

San Salvatore di Sinis (OR)_ abbiamo notato questo paesino lungo la strada per arrivare ad Is Arutas (è proprio in questo tratto di strada che abbiamo mangiato le muggini arrosto!) , Cristina ci ha detto che in questo borgo, visto le caratteristiche che ricordano i paesaggi messicani, sono stati girati vari film western italiani, tra cui anche qualcuno di Franco e Ciccio.
Il tempio ipogeico

Questo borgo nacque come insediamento romano, al centro della piazza vi si trovano le terme, il tempio ipogeico ed una necropoli romana. Il templio ipogeico è il sito maggiormente visitato, scavato sottoterra e costruito in arenaria e mattoni, inizialmente usato per il culto pagano di Marte e Venere, poi usato per riti mussulmani fino a diventare, nella parte sovrastante e costruita molto dopo, la Chiesa di San Salvatore.

La Chiesa con il tempio ipogeico si possono visitare solo ad orari prestabiliti.

Tharros e dintorni (OR)_ Un’altra tappa imperdibile è la zona dove si trova il sito archeologico di Tharros e quindi tutta la passeggiata che dalla Chiesa di San Giovanni porta alla Torre di San Giovanni.  Questa zona, a livello paesaggistico è stata la più bella che abbiamo visto in Sardegna.

Chiesa di San Giovanni
La Torre di San Giovanni in lontananza

Per primo si incontra la Chiesa di San Giovanni, un edificio molto vecchio costruito attorno al 600 D.C. sopra ad una necropoli, l’interno è a tre navate con pianta rettangolare ed una visita internamente, qui è d’obbligo anche ai non credenti.

Visuale dalla Torre di San Giovanni
Si continua la passeggiata andando verso l’estremità della Penisola del Sinis fino ad arrivare sulla collina del Muru Mannu. Da qui si gode una visuale spettacolare, da cartolina.

Pistis (CA)_ Questa è la spiaggia più vicina a Villacidro (circa mezz’ora di auto) ed anche qui a livello paesaggistico, non si scherza!

Siamo stati un po’ sugli scogli, parcheggio gratuito ma accesso all’acqua un po’ difficoltoso, acqua cristallina e pulita, splendida. Mare un po’ mosso ed onde un po’ alte. Siamo poi andati sulla vera e propria spiaggia con la sabbia, il parcheggio qui costa 3 Euro, la spiaggia è parecchio frequentata, il mare era agitato ma almeno si poteva entrare in acqua senza grossi problemi. Dalla spiaggia si ha una bellissima visuale del paesaggio circostante.
Piscinas (CI)_Questa spiaggia è famosa grazie alle sue imponenti dune di sabbia che dalla spiaggia penetrano nell’entroterra per qualche kilometro regalando una visuale magica. Se poi, ci si aggiunge il fatto che per arrivare si deve attraversare tutta la zona mineraria dove hanno lavorato, circa 30 anni fa, i nonni dei nostri amici,  allora il luogo diventa imperdibile.

 

Questa zona infatti è ricca di minerali, specialmente il ferro di cui la zona ne è ancora ricca, è una zona molto selvaggia, sembra di essere tornati indietro nel tempo vedendo le vecchie case dei minatori, i vari detriti della lavorazione e degli edifici: è una città fantasma.

 

Cristina ci spiega che i minerali da estrarre ci sarebbero ancora, ma non ne vale la pena, i costi sarebbero troppi alti; ci spiega che il ferro veniva trasportato tramite una ferrovia a scartamento fino al mare dove veniva imbarcato sui galeoni  e quindi portato nei vari porti per lo smistato: una zona densa di storia e ricca di preziosi ricordi.

Il vecchio punto di attracco dei galeoni
La spiaggia di Piscinas è a pagamento di Euro 5, (attenzione a non arrivare troppo tardi perché il parcheggio è limitato e parcheggiare al di fuori dello spazio delimitato vuol dire incorrere a multa sicura!).
La spiaggia è lunga 7 km, è grande, ampia e bellissima.  Il mare, come succede spesso da queste parti, era parecchio mosso ed “arrabbiato”, nel pomeriggio si è ingrossato di molto. Enzo ed i ragazzi si sono divertiti tantissimo, Chiara da vera fifona faceva le foto dalla spiaggia!

Come spiegato un po’ da tutti, il mare in questa parte della Sardegna (la parte Occidentale) è spesso mosso con onde molto alte: è infatti meta di surfisti.

 

Può essere pericoloso ed imprudente, una volta in acqua, allontanarsi troppo dalla riva, soprattutto per chi non è abituato, bisogna stare davvero molto attenti e non sottovalutare la pericolosità.

Per arrivare a Piscinas si attraversa una zona molto brulla dove ci sono stati anche dei recenti incendi, consigliamo di fare il pieno alla macchina prima di mettersi in strada verso la destinazione in quanto il distributore di benzina si trova a molti kilometri dalla spiaggia.

In lontananza, terra bruciata
Masua (CI)_Dall’inizio della vacanza Cristina ci ha detto: Vi devo portare al Pan di Zucchero e da li dobbiamo vedere il tramonto. L’ultimo giorno di mare lo abbiamo fatto proprio qui e non potevamo aver un ricordo migliore di questa terra.

La spiaggia di Masua è famosa soprattutto per l’isolotto, detto Pan di Zucchero, alto 130 metri che si staglia davanti al mare ed è uno dei faraglioni più grandi d’ Europa.

 

La bellezza della spiaggia è dovuta dalla sabbia bianca e finissima e dal fondale cristallino e trasparente, dai colori tra il verde e l’azzurro, il mare è molto ricco di pesci ed avendo un fondale che parte basso e continua per circa 100 metri su acque basse è anche una meta per famiglie. Data la bellezza, la spiaggia è sempre piena di turisti, ma se si attende l’ora del tramonto si ha la possibilità di goderselo senza troppa gente. Questa spiaggia non si deve tralasciare.

Siamo quasi giunti alla fine dell’articolo ma prima di lasciarvi all’ultimo argomento volevamo fare una considerazione sulle spiagge che abbiamo visitato.

Sicuramente la costa sud/est (quella “di Villasimius” per capirci) è qualcosa di fantastico, l’acqua soprattutto è favolosa, paradisiaca, non ha uguali; ma è piena zeppa di bagnanti ed offre molti servizi (“troppi” per i nostri gusti)  e tutto è alla portata di turista.
La parte  ovest, la costa Verde (quella “di Villacidro” per intenderci) è più selvaggia, più aspra e più vera. Il mare è comunque fantastico anche se spesso è mosso e quindi fare snorkeling non sempre è possibile. I servizi, soprattutto in spiaggia sono meno frequenti e le spiagge sono meno frequentata da turisti forse per tutti questi motivi. Noi abbiamo preferito questa parte e ci ha un po’ ricordato il Portogallo, dove, per un motivo o per un altro anche li le cose funzionavano così (c’era la parte “per turisti” e la parte selvaggia).
Villacidro_ credevamo di andare in un piccolo paese ma invece Villacidro conta ben 15.000 abitanti ed anche se si conoscono tutti, non è poi così piccolo.

A Villacidro ci abbiamo vissuto per una settimana ed ogni sera, quando tornavamo dalla spiaggia, con la gentilezza e pazienza di Cristina che oltre ad averci fatto da cicerone per tutto il tempo, ci spiegava ogni minima cosa e cercava sempre di accontentarci e assecondarci o di farci vedere il più possibile, abbiamo visto le attrattive più importanti ed il centro storico.

La cascata, Sa Spendula

Come anticipato qui, la cascata “Sa Spendula” (che in sardo significa semplicemente, “la Cascata”) è forse l’attrattiva più significativa della città. La cascata, con un salto dal torrente Coxinas, precipita in tre salti, il più spettacolare si trova a 30 metri di altezza e  ricevendo l’omaggio di viaggiatori del calibro di Gabriele D’annunzio, il quale le dedicò un sonetto scritto da lui stesso sulla roccia (ristrutturato nel tempo ma purtroppo ora non più visibile), le aumentò il prestigio che ora gode.

La cascata, specialmente d’estate è secca ed è così che noi l’abbiamo vista.

La scritta di D’Annunzio sulla roccia
Il lavatoio ha più di 100 anni e si dice sia l’unico monumento in stile liberty rimasto in Sardegna, ha una serie di vasche in muratura ed è collegato da un grande tubo che portava l’acqua nelle varie vasche, la struttura è in ferro battuto ed è in posizione più bassa rispetto alla strada ed agli altri edifici. Noi ci siamo stati una notte che tirava parecchio vento: i giochi di luce colorata, le fotografie dell’epoca e le foglie miste a cartacce che correvano spinte dal vento ci hanno fatto tornare un po’ indietro nel tempo.

 

La Chiesa di Santa Barbara è la chiesa principale di Villacidro ed  è stata costruita attorno al 1700. A pianta rettangolare, vanta vari stili ed all’interno vi si trovano alcune raffigurazioni simboliche di Villacidro, come la Sa Spendula . Un cosa che ci ha colpito molto è che sulla piazza adiacente alla Chiesa, piazza piena di panchine, all’ora dell’aperitivo, gli anziani, ma non solo, si ritrovano a chiacchierare e non trovi una panchina libera neanche prenotando il posto un giorno prima !! Da noi questo non accade più da molti anni ormai.
Il nostro articolo si sta concludendo e noi vi lasciamo con uno dei ricordi più belli che abbiamo e che non dimenticheremo facilmente. Una notte, Cristina, guidando come una sarda ( e teniamo a precisare, e Gigio conferma, che lei al Nord non guida così 🙂 !), ci porta a fare un giro alla Spendula, precisiamo che Villacidro è in zona collinare e molte strade, specialmente quella che porta alla cascata, non hanno i lampioni, sono strette, molto strette e si inerpicano su per la montagna. Ad un certo punto ci fermiamo, usciamo dalla macchina e spegniamo i fari, alziamo gli occhi al cielo e vediamo un cielo che non ha uguali: ci sono tantissime costellazioni, alcune mai viste, ci sono stelle grandi e luminose, alcune piccole ma comunque lucenti e c’è la Via Lattea, proprio sopra di noi e si vede benissimo. Un cielo profondo , indescrivile  ed una panorama della vallata circostante davvero ammirevole. Questa è Villacidro, questa è la Sardegna!

3 thoughts on “Mare e paesaggi della Sardegna del Sud

  1. Avete fatto un super giro 😀 Adoro Piscinas e le sue onde (l'anno scorso un'onda mi ha tolto il costume ahhahah ho dovuto cercarlo sul fondo; meno male le altre persone in acqua erano nella stessa situazione :D). E poi Pan di Zucchero *-*
    Ma allora è vera questa cosa del cielo. Ogni volta che qualcuno viene a trovarmi rimane stupito dal cielo e da quanto sia limpido e pieno di stelle 🙂 noi siamo così abituati che ci sembra normale un cielo notturno così ^^

    1. 😀 ! Il mare è davvero cattivo da quelle parti !
      Il Pan di Zucchero l'abbiamo visto l'ultimo giorno di nostra permanenza in terra sarda e ci ha lasciato un ricordo bellissimo, molto profondo, mi vengono ancora i brividi mentre ti scrivo, davvero. La Sardegna è unica, vissuta con dei sardi poi, è stato una delle vacanze più belle, unica, davvero unica nel suo genere.
      Il cielo è qualcosa di incredibile in Sardegna, possiamo azzardare meglio di quando lo si vede di notte qui, nelle "nostre" Dolomiti. Cioè, abbiamo visto la Via Lattea in maniera davvero nitida!! Ma ti rendi conto ?

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