La Mongolia ed il suo bellissimo silenzio

In questi primi giorni di rientro in Italia molte sono le persone che incontriamo e che ci chiedono com’è andata in Mongolia, come ci siamo organizzati ma soprattutto cosa si fa e cosa si vede in Mongolia. La risposta che diamo è sempre la stessa ed è semplicemente: è stato bellissimo, bellissimo. E poi c’è il silenzio, non sappiamo cosa altro dire. C’è il silenzio perché è questo che ci ha dato la Mongolia. Il silenzio degli spazi aperti e tanta pace e tranquillità. E’ stato un viaggio molto introspettivo e non c’è poi molto da raccontare, va’ vissuto.

In Mongolia non ci sono monumenti da vedere e musei da scoprire. In Mongolia la desolazione e l’infinito sono padroni. In Mongolia trascorri gran parte della giornata dentro ad un furgone o auto che sia, e le esperienze migliori si fanno seduti e si vedono dal finestrino.

Mongolia Centrale
Deserto Del Gobi, Sand Dunes

In Mongolia ci si va per il paesaggio e per conoscere questa splendida popolazione di nomadi che si spostano uno, due volte all’anno, e non seguono i loro bisogni, ma i bisogni della loro mandria, di cammelli, yak, cavalli o pecore; dove le sole verdure che riescono a produrre sono patate, carote, cipolle e cavolo cappuccio;  dove l’acqua si va a prendere al pozzo, kilometri e kilometri dalla propria tenda e dove la frutta praticamente non esiste!

Deserto del Gobi, White Stupa

Abbiamo trascorso due settimane nella steppa mongola e quello che abbiamo visto è stato un paesaggio magnifico, con un orizzonte infinito, che sembra sempre uguale ma che cambia ad ogni curva, con un cielo incredibile di giorno e stupendo di notte. Un paesaggio raro al giorno d’oggi, per quanto ci riguardo unico al mondo.

Abbiamo dormito nelle gher (tipiche tende mongole)  messe a disposizione dai mongoli per i turisti (non ci sono altre sistemazioni comunque), senza doccia per giorni, con il bagno all’aria aperta nascosti solo da qualche ciuffo d’erba, con la necessità di fare i turni di notte per buttare la cacca essiccata di jak dentro la stufa per cercare di mantenere la temperatura,  bevendo a colazione latte di yak fermentato e mangiando i saporiti dolcetti al burro preparati appositamente per gli ospiti. Per noi è stata un’esperienza indimenticabile ed anche surreale, una terra ed un Paese parallelo al resto del mondo che procede: la Mongolia sembra rimanere ferma.

La Mongolia è una terra selvaggia ed incontaminata, ed anche se è grande tre volte la Francia è il Paese meno popolato al mondo ed ha davvero pochi turisti: se volete visitare la Mongolia questo è il momento adatto, ed è vero che ogni viaggio è unico, ma la Mongolia ci ha dato di più, molto di più di qualsiasi altro viaggio.

6 thoughts on “La Mongolia ed il suo bellissimo silenzio

  1. Tra meno di 10 giorni partiamo per due settimane in Mongolia e ho gli occhi lucidi a leggere queste vostre parole. Perchè quello che io mi aspetto è proprio quello che avete riportato. Grazie per questo trasporto di emozioni che non vedo l’ora di vivere!

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