In cammino verso Forca Rossa

Oggi avevano dato tempo variabile, ma volevamo camminare,  rischiamo e con una sveglia molto presto arriviamo alle 8 di una domenica mattina al Passo di San Pellegrino, la nostra meta era la Forca Rossa a metri 2.499.

Partiamo da quota 1.970, su sentiero CAI 607 alla volta del Rifugio Fuciade a quota 1.982 con comoda passeggiata ed in mezz’ora circa giungiamo al bivio dei vari sentieri che si possono percorrere, prendiamo il sentiero CAI 670 e ci accingiamo a percorrere la prima ripida salita mentre un cielo a volte minaccioso volteggia sulle nostre teste.

In lontananza, sentiero CAI 693
Ci troviamo in un classico paesaggio di montagna, il verde dei prati estivi e delle capre e cavalli che pascolano e alzando la testa si vedono giganti montagne ancora ricoperte di neve. Il sentiero risulta essere semplice e per famiglie, con un buon dislivello totale ma graduale quindi meno faticoso del previsto, ogni tanto il sole si fa vedere ma non fa caldo, meglio avere addosso una felpa; il sentiero è parecchio frequentato, anche da bambini.
Alla Forca Rossa
Nell’ultimo tratto imbocchiamo il sentiero CAI 691, “L’Alta Via dei Pastori”, per percorrere l’ennesimo tratto con ghiaccio e neve, arriviamo verso le 11 alla Forca Rossa, il paesaggio da qui è davvero maestoso, sgranocchiamo qualche mandorla e guardando la cartina dei sentieri cerchiamo un’alternativa per il ritorno: potremmo prendere il sentiero CAI 693, quindi congiungerci al sentiero 607 e ritornare al Fuciade, è un po’ più lungo ma almeno facciamo un diversivo.
Sentiero CAI 693
Presto detto ci mettiamo in cammino, il sentiero parte con un po’ di ghiaccio ma non ci intimoriamo, continuiamo scendendo di un po’ ma inizia il ghiaino che poi diventa ghiaione, Enzo riesce a fare qualche foto ma poi fa andare avanti Chiara, il sentiero è malmesso, è molto stretto ed in alcuni tratti sono caduti dei massi, in altri il sentiero è pressoché inesistente, Chiara inizia ad agitarsi, Enzo cerca di tranquillizzarla, stiamo camminando su un sentiero di ghiaia strettissimo, ma abbiamo già percorso quasi metà del percorso e non ha senso tornare indietro, bisogna proseguire: ecco perché qui non c’è nessuno! Quando ormai le gambe iniziano a tremare, oltrepassiamo il valico del Monte Le Saline e riprendiamo il sentiero su erba, tutt’attorno ci sono solo sentieri di ghiaia, Chiara prega che sia tutto su erba e non ci siano altri sentieri difficili, scendiamo di altri 100 metri e notiamo da lontane delle marmotte, questa volta non emettono l’urlo, ma entrano nella loro tana.
Marmotta in lontananza

Quando iniziamo a vedere i primi escursionisti capiamo che siamo tornati “alla normalità” quindi ci fermiamo a mangiare i nostri buonissimi panini fino a prendere il sentiero CAI607 e poi giungere al Rifugio Fuciade dove ci fermiamo per berci una meritata radler!

www.fuciade.it
Cartina Trekking_”Tabacco” nr. 006

 

4 thoughts on “In cammino verso Forca Rossa

  1. Come posso ben comprendere le sensazioni di questa escursione … voglia di avventura, paura, l'ansia di essere al limite (o appena un po' oltre) delle proprie capacità, la stanchezza e quei santi rifugi che si materializzano a confortare i viandanti e ridargli forza. Chissà che ci si incontri su per le montagne qualche volta. Buone passeggiate per questo 2015 🙂

    1. eeeeeh già!!! E' stata una bellissima esperienza, ma con qualche momento di pura adrenalina mista a panico!! Noi non vediamo l'ora sia estate per camminare !!! Buon trekking anche a voi ;-)!

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