Fare un tatuaggio a Bangkok, c’è da fidarsi ?

E’ dal nostro  primo viaggio zaino in spalle in Vietnam che volevamo farci un tatuaggio, arrivati ad Ho Chi Minh abbiamo chiesto ai vari tatuatori dei preventivi, ma poi abbiamo finito tutti i soldi e l’idea è rimasta solo un sogno.

Prima di partire per la Thailandia ci eravamo prefissati un budget per il tatuaggio e così, gli ultimi giorni trascorsi a Bangkok, li abbiamo utilizzati anche per questo.

La zona di Koh San Road è disseminata di negozietti di tatuatori e tutti sembrano puliti, lindi, professionali e con standard europei. Ma c’è da fidarsi ?

Noi ne abbiamo visitati parecchi, sia per capire come lavoravano, sia per sapere il prezzo.

Effettivamente  tutti tengono a precisare che gli standard sono europei, che igienizzano sempre tutti gli strumenti e ci  tengono a mostrare i lavori eseguiti in studio. Alcuni ci hanno proposto anche il vero tatuaggio thailandese, ossia tatuare con il Bamboo, ma ci hanno messo in guardia circa l’igienizzazione ed anche il tempo stimato molto più lungo rispetto ad uno classico.

 

E allora come scegliere ? Dobbiamo dire che noi siamo andati anche a simpatia. I prezzi bene o male sono molto simili tra di loro ed ahimè sono simili ai nostri prezzi europei, ma lo sconto va sempre chiesto.

Noi abbiamo optato per un tatuatore thailandese, (altrimenti che gusto c’è!), abbiamo cercato di conoscere il vero tatuatore (a volte chi prende l’appuntamento non è quello che tatua), abbiamo cercato di verificare se avessero altri appuntamenti in quei giorni (giusto per capire se lavorano, se ci sono altre persone che fanno il tatuaggio da loro), ed abbiamo dato un’occhiata allo studio chiedendogli se ci potevano far vedere gli strumenti sterili. Il ragazzo che ci ha accolto  (un pazzo, ma simpatico ed innamorato dell’ Italia) è stato davvero gentile, ci ha fatto un buon sconto ed è stato anche parecchio simpatico. Insomma, siamo entrati in sintonia: abbiamo dato la caparra e preso appuntamento.

Il giorno dopo è andato tutto bene, certo, è ovvio che non si è in Italia e lo standard igienico e di lavoro non è lo stesso. Si fanno delle laute pause , si mangia in studio, ci sono bambini che dormono nel lettino in parte a dove si viene tatuati e c’è sempre quella gran confusione , che poi confusione non è, tipica dei Paesi asiatici.

L’esperienza è stata positiva e se proprio volete essere previdenti al massimo, fate come noi, fatevi tatuare il giorno prima di tornare a casa così nell’eventualità che ci fossero problemi verrete curati in Italia!

4 thoughts on “Fare un tatuaggio a Bangkok, c’è da fidarsi ?

    1. Ciao! lo studio si chiama “EakTattoo-Bangkok” (Eaktattoo Bkk), lo trovi anche su facebook, riconosci la pagina dalle foto della parete uguali a quelle dell’articolo!

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