Etiopia: ebola e sicurezza sanitaria

Prima della partenza per l’ Etiopia abbiamo avuto alcuni dubbi legati alla possibilità di trovare il virus ebola in loco, preoccupazioni legate anche al fatto che il viaggio non era organizzato quindi non avevamo nessuna referenza in loco o  n Italia.
Nelle settimane che hanno preceduto la partenza molte persone  ci hanno chiesto se ci sentissimo sicuri ad andare in Etiopia, se ci rendessimo conto che in Africa c’è l’ebola e se eravamo coscienti dei rischi a cui andavamo incontro.
Purtroppo quando tante persone ti esortano a non andare e ti mettono dei dubbi, le paranoie ti vengono anche se non vuoi. In realtà noi siamo partiti tranquilli avendo delle sicurezze che ora vi elenchiamo e prendendo qualche dovuta precauzione prima della partenza.
I Paesi colpiti dal virus ebola dove tutt’ora c’è un’emergenza sanitaria sono: Sierra Leone, Liberia e Guinea e dire Etiopia non significa dire Africa.
Tra la Liberia e l’ Etiopia ci sono 7.700 Km di distanza, tra l’ Italia e la Liberia ci sono 6.500 Km di distanza. Se i numeri non sono un opinione, questo significa che la Liberia, in termini di distanza, è più vicina all’ Italia.
L’Etiopian Airlines, l’unica compagnia di bandiera etiope che organizza gli spostamenti da / per il suolo etiope in terra africana, ha chiuso i collegamenti  aerei da un bel po’ di tempo con la Liberia, la Sierra Leone e la Guinea.
Non vi stiamo a spiegare quanto lungo e complicato possa essere per un liberiano fare un viaggio via terra, ( noi ad esempio con un autobus locale abbiamo impiegato 9 ore per fare 500 km) ci metterebbe molto tempo ed il virus si manifesterebbe prima dell’arrivo in Etiopia, senza contare che alle frontiere del Sudan e dell’Etiopia fanno controlli persona per persona.
Questo l’avviso della Farnesina.
 
Qualche giorno prima della partenza abbiamo fatto qualche telefonata:
 
Farnesina: L’Etiopia è ben lontana dai paesi colpiti da ebola. L’ebola non c’è in Etiopia. L’Etiopia è un paese generalmente stabile quindi già questo fa star tranquilli.  
 
Ambasciata etiope in Italia: l’ ebola non c’è in Etiopia. Potete partire tranquilli.
Ambasciata italiana in Etiopia: ci hanno fatto parlare con il gentilissimo console. Ci ha detto che la situazione è tranquilla, non ci sono casi, almeno per ora, possiamo partire tranquilli. Ci ha detto che è possibile che tra qualche mese in Etiopia arrivi qualche caso ma per il momento tutto è regolare. A differenza dell’ Italia, all’ingresso nel Paese, per sicurezza e prevenzione, ci misureranno la febbre (e così è stato).

 

Una volta in loco abbiamo appurato che la situazione è, e rimane, tutt’ora tranquilla. Ci hanno misurato la febbre all’ingresso nel Paese e ci sono diversi punti sparsi per tutto l’aeroporto, sia nazionale che internazionale, dove vi si trovano opuscoli informativi sul virus e sgabuzzini medici.

Per questo motivo se c’è qualcuno titubante sulla partenza in terra etiope, noi vi garantiamo che al momento la situazione è tranquilla e vi esortiamo a partire per vivere una vacanza unica!
Ecco alcuni dati che farete bene a portare con voi:
Farnesina: Tel: +39/06491115 ( attivo 24 ore su 24)
Ambasciata d’Italia ad Addis Abeba: Villa Italia –Kebenà, P.O.Box 1105 – Addis Abeba
Tel. 00251-11-1235717 – 0025-11-1235684-5 Cellulare di emergenza: 0911 247513; 0911 247513.
Ambasciata etiope in Italia: Via Andrea Vesalio, 16-18, Roma – Italia; Tel: +39064416161
 Sicurezza Sanitaria generale:
 
Prima della partenza ci siamo informati presso il centro delle medicine tropicali di Portogruaro (VE) e questa è stata la lista dei vaccini che ci avevano consigliato di fare:
– Antitetano + Antidifterite (anche se non erano scaduti i 10 anni dall’ultimo vaccino)
-Antitifo (dura 3 anni)
-Antipolio (richiamo)
-Antimeningite (alcuni casi sono stati registrati in Etiopia nell’ottobre 2013)
Profilassi antimalarica (anche se andavamo in zone a rischio solo per 4 giorni, che sono diventati 3)
Vi esortiamo a fare una visita (al costo di 20 Euro) con il medico competente per capire qual è la vostra situazione personale e quindi capire quali vaccini fare.
Purtroppo, nonostante tutte le nostre accortezze, una volta in loco, abbiamo avuto vari problemi di stomaco/intestino che sono durati parecchio,  ma vi vogliamo dare comunque alcuni utili consigli.
– Lavarsi il più spesso possibile le mani con il sapone (almeno per 10 secondi) ed utilizzare un gel igienizzante (tipo amuchina).
– Non bere dai bicchieri (neanche in ristorante) ma quando possibile, da bottiglie sigillate. Meglio sempre pulire le bottiglie con un fazzoletto di carta prima di mettere la bocca (vedrete come sarà nero il fazzoletto!).
– Cercare di mangiare cibo il più cotto possibile e poca verdura, anche se cotta (e’ stata probabilmente la verdura cotta a darci problemi).
– Andare in ristoranti frequentati da turisti o che siano scritti nelle guide ( l’igiene sarà maggiore o almeno si spera).
– Bere sempre molta acqua, portatevi qualche pastiglia di vitamina o di sali minerali e utilizzatene una al giorno.  
Come già detto noi abbiamo avuto diversi problemini legati al cibo/acqua (e non solo purtroppo), indispensabile è la POSITIVITA’ e l’avere una spalla su cui appoggiarsi nei momenti di difficoltà perché il proprio compagno/a è uno dei componenti più importanti del viaggio e mai come in questa esperienza ne siamo stati consapevoli.
Buona Africa a tutti.

6 thoughts on “Etiopia: ebola e sicurezza sanitaria

  1. Cari Enzo e Chiara, ammiro la vostra voglia di viaggiare ed il coraggio che l'accompagna. Da quando sono mamma l'ho persa forse perchè mi sento dentro una responsabilità così grande che in un certo senso mi blocca. Ricordo i tempi della mia permanenza in Russia quando compravo cibo per strada incartato in carta stagnola senza sapere cosa fosse. Giusto per il gusto della sorpresa, per il gusto dell'incognito, per il gusto di esplorare sotto ogni punto di vista. Ora è tempo (per me) per altre cose. E nel frattempo sogno leggendovi! Un abbraccio!

    1. Cara Daniela, grazie!
      E' stato un viaggio molto faticoso e difficile ma ci ha regalato tante emozioni, belle e brutte, ma pur sempre emozioni da custodire.
      Ce lo diciamo sempre: viaggiamo ora in posti difficili che poi quando si ha i figli le cose cambiano, si vedono le cose in maniera diversa, forse con meno coraggio, ma sicuramente con una nuova luce 🙂
      A presto!

    1. Non volevamo dirlo ma purtroppo è proprio così. Ne abbiamo discusso a lungo con vari ragazzi del posto e purtroppo il turismo in Etiopia, ed in Africa in generale, ne sta risentendo parecchio.
      Grazie per il ben rientrati…ma già con lo zainone in spalla 😛 !

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