Etiopia del Sud, itinerario e consigli utili

Per una rinfrescata sul nostro viaggio in Etiopia, leggete questo articolo  e poi continuate con l’ Etiopia del Nord.
Avevamo preventivato 4 giorni nella  Bassa Valle dell’ Omo, per una serie di motivi i giorni sono diventati 3 con 1 giorno di viaggio per raggiungere Arba Minch ed 1 giorno per ritornare ad Addis Abeba.

Perchè abbiamo a tutti i costi voluto andare al Sud ?

 

Il Sud dell’Etiopia è abitato da tribù selvagge e d’altri tempi. Ci avevano parlato di paesaggi “molto africani” e di esperienze incredibili, non volevamo lasciarci scappare l’occasione.
Arba Minch è la porta d’accesso alla Bassa Valle dell’Omo, così è chiamata tutta la valle che arriva fino al Kenya. La Valle dell’Omo è stata inserita nella lista dei Patrimoni dell’Umanità dall’UNESCO, una zona paesaggisticamente molto suggestiva.  
Trasporto_ Conviene  acquistare il biglietto per Arba Minch il giorno prima della partenza, fatevi portare alla Stazione degli autobus a lunga percorrenza ad Addis Abeba (fate attenzione al portafoglio ed alla calca di gente che vi si trova, parlate solo con gli autorizzati che si trovano ALL’INTERNO DELLA STAZIONE dentro all’ufficio preposto. La zona è molto caotica e vi daranno la caccia: tenete gli occhi aperti).

 

Il ticket di sola andata costa 152 Bir (tariffa fissa), il taxi fino alla stazione degli autobus da “Zona Piazza” costa 90-100 Bir ma preparatevi a trattare all’infinito per avere questa tariffa.

Autobus locale
Pausa caffè
Verso Arba Minch

Il Bus parte alle 6 di mattina ma dovete presentarvi in stazione alle 5 (chissà perché!). Portatevi una torcia e fatevi aiutare dagli addetti a trovare il Bus per Arba Minch, anche qui, attenzione al portafoglio, è buio e la stazione è piena di gente. Il Taxi da “Zona Piazza” alla Stazione di notte costa di più, pagherete circa 150 Bir e vi verranno a prendere in hotel.

Dopo circa 9 ore di viaggio arriverete ad Arba Minch, l’autobus si ferma un paio di volte: per fare la pipì e per pranzare. Inoltre a tutti i passeggeri è stato offerto un pezzo di focaccia.
Da Arba Minch verso la Omo Valley

Quando arriverete al Sud noterete il cambio di paesaggio e di clima, caldo torrido e tanta afa.

Cosa vedere:
Turmi: Turmi è un villaggio   immerso nella savana africana e vi si arriva dopo circa 5 ore di auto da Arba Minch su gran parte di strada sterrata.
A Turmi c’è un caldo torrido, la sera fa un po’ più fresco.  Ci sono pochissime  zanzare.
Mercato a Turmi

Abbiamo visto il bellissimo mercato colorato di Turmi ed abbiamo visto le tribù degli Hamer e degli Ari. Al mercato fare foto in gruppo non costa nulla ma fotografare la singola persona costa 5 Bir.
Gli Hamer sono famosi per le originali acconciature. Le donne si applicano  sui capelli una mistura di ocra,acqua e resina; gli uomini, se hanno ucciso un uomo o un grande animale, sono autorizzati a formare con i capelli delle crocchie e ci possono infilare delle piume.

Gli Ari sono la Tribù più numerosa dell’Omo Valley e sono per lo più agricoltori.

 

La cerimonia del salto del Tori_ Turmi abbiamo avuto la fortuna di assistere a questo avvenimento molto particolare per 400 Bir (prezzo fisso) .  Foto e riprese video libere.

In questa cerimonia si celebra il passaggio dalla pubertà all’età adulta dei ragazzi hamer: i ragazzi devono avere il coraggio di saltare, completamente nudi, di schiena in schiena ad alcuni tori e non devono cadere per almeno 3 volte consecutive.

Nel frattempo, le ragazze devono cercare di trovare marito, come fare ?
Le frustate

 

Devono cercare di farsi frustare da questi baldi giovani, più vengono frustate e più profonde saranno le loro ferite, più sarà grande l’amore dimostrato nei confronti del ragazzo!
C’erano delle vere e proprie zuffe!
Tutto per ricevere qualche frustata….!

Una manifestazione unica al mondo. 

 

Siamo tornati in Hotel con tanti dubbi esistenziali sulle loro e le nostre usanze.

Tourist Hotel_ Ci siamo fermati in questo hotel per mangiare ad abbiamo dormito nel lodge vicino. Mangiato e cenato davvero in maniera eccellente (spaghetti al pomodoro a pranzo ed injera con poltiglia di fagioli a cena). I prezzi sono di 150 Bir a camera con bagno condiviso ed acqua fredda (i bagni, che siano in camera o in comune sono molto-mooolto spartani, abbiamo preferito il condiviso).

Tipica camera di Hotel nella Omo Valley
Injera buonissima!

Jinka_ E’ uno dei villaggi più grandi della Omo Valley.  

Goh Hotel_ Camera davvero molto angusta per 150 Bir, piena zeppa di zanzare e di vari insetti non identificati che non si sa in che modo entravano dentro la  zanzariera impregnata di permetrina! Bagno condiviso molto spartano ed  all’aperto. Acqua ovviamente gelida.  Ristorante dell’ Hotel carino, ad Enzo le pietanze sono piaciute, a Chiara no.  Contando che non eravamo in piena forma sicuramente sarebbe da rivalutare. Comunque prezzi medio-alti per il posto.

Jinka
Popolazioni tribali

A Jinka ci sono molte zanzare, di giorno e di notte. Gran parte delle zanzare sono portatrici di malaria. Per fortuna noi avevamo i giusti repellenti perchè non nascondiamo di aver avuto un pò di paura.

 

Jinka è la porta di accesso alle tribù dei Mursila tribù più ricercata della Valle dell’Omo.

 

La particolarità di questa tribù sta nell’incontrare le donne con degli enormi dischi labiali o nei lobi delle orecchie. Per noi è stata un’esperienza unica al mondo, ci guardavano come se fossimo extraterrestri e non si rendevano conto che (forse) gli extraterrestri erano loro.
Qui è stato l’unico posto dove abbiamo dovuto pagare le fotografie. 5 bir adulto e 3 Bir bambino.
Ritornando da Jinka verso Arba Minch, Lalo, il nostro/autista guida, ci ha portato in un piccolo villaggio per bere un caffè (in questo caso era acqua bollita con dei particolari semi, tipo di zucca, il gusto era pessimo).

Queste persone non avevano mai visto dei bianchi e nemmeno la macchina fotografica.

 

Quando gli abbiamo dato tra le mani la reflex hanno fatto una faccia stranissima, per non parlare dello stupore quando si sono visti sullo schermo.

 

Il signore aveva due mogli ed 8 figli. Sono stati molto gentili e ci hanno accolto nella loro capanna. Il tempo sembrava essersi fermato.

 

 

Arba Minch: Ci siamo fermati solo un pomeriggio in attesa del bus per tornare ad Addis Abeba, si nota subito che è una città di passaggio. La Stazione dei bus è ben organizzata, vale la regola dell’andata: acquistate il biglietto per la capitale il giorno prima ed andate in stazione alle ore 5.

Eravamo sfiniti dal viaggio in auto durato 12 ore, le nostre forze erano al limite, per questo non ci siamo mossi dall’Hotel.

 

Termitaio
Lodge carino, camera con bagno senza luce  ed acqua gelida, il ristorante di fronte all’Hotel (al primo piano di un edificio) ci ha dato il colpo di grazia dato che Chiara ha vomitato tutta la notte. Non ci ricordiamo ne il nome di uno ne dell’altro, ma li sconsigliamo. Si trovano vicino alla stazione dei bus, sulla sinistra.
Mercato lungo la strada

E’ così che è terminato il nostro viaggio al Sud, con poco tempo a disposizione e tanti kilometri macinati in pochi giorni, troppo pochi.

Vendita burro

Chi ha intenzione di intraprendere un viaggio in Etiopia non può perdersi il Sud.

 

I panorami, la sua gente, i colori del paesaggio, la natura così generosa, il caldo opprimente, la difficoltà negli spostamenti, la gentilezza del suo popolo non soffocante come al Nord, ci ha confermato che questa è l’Africa vera, per noi il Cuore dell’ Etiopia!!
 

Vi lasciamo il nome ed il sito internet dell’Agenzia locale alla quale ci siamo affidati.

 www.lalo-tours.com– Lalo Desse, tel nr. 0913-363077

Noi e Lalo
Questo ragazzo è originario di Jinka ed è per metà Mursi. Conosce molto bene tutta la Omo Valley, i loro dialetti ed i posti non frequentati dai pochi turisti che vi si trovano.
Ovviamente non ha nessun tipo di intermediario, dovete sentirlo direttamente.
Ci è parso da subito una persona seria, si è comportato in maniera onesta e gentile cercando di accontentarci in tutto, rispondendo alla mille domande e aiutandoci come meglio poteva.

21 thoughts on “Etiopia del Sud, itinerario e consigli utili

  1. Wow… Mi ha colpita molto questo post! E non fa altro che aumentare la mia voglia di provare un viaggio simile. Essendo un pò "delicata" mi spaventa ma allo stesso tempo mi incuriosisce tantissimo! Non so però se avrei cuore di reggere ragazze che si fanno frustare per essere sposate..!

  2. Deve essere stato davvero un bel viaggio… una domanda: lo spettacolo che avete visto era genuino o era di quelli organizzati a fatti ad hoc per i turisti come ad esempio quelli dei Maasai in Tanzania?

    1. E che domanda! Ci siamo posti quel giorno vari dubbi sulla genuinità dello spettacolo. Sia Lalo (il nostro autista/guida) che la guida cartacea dicevano che è raro trovare questo spettacolo perchè lo fanno solo in determinati periodi dell'anno, infatti, a detta di Lalo siamo stati fortunati. Certo che dato l'evento, tutti i turisti della Valle erano venuti a vedere lo spettacolo quindi non ti dico quanti bianchi avevamo attorno e durante il salto dei tori (tutti facenti parte di comitive con macchine super lussuose poi!!!) .
      Per questo ci siamo posti queste domande, pareva, in certi momenti,una trovata turistica.
      Però ci è anche parso strano che queste si azzuffassero e si facessero proprio frustare,vedevi che dei turisti non glene fregava nulla,manco ti badavano, volevano la frustata! Il dolore! Litigare per l'uomo.
      Stessa cosa per i ragazzi che dovevano saltare sui tori: dovevano seguire una dieta precisa in quei giorni,radersi,dipingersi,c'era tutto un rituale particolare che doveva fare nei giorni precedenti che noi non avremmo visto ma che era importante per loro e per la comunità.
      Quindi, che dire, il dubbio ci è venuto pure a noi. Forse il rituale c'è,c'è sempre stato e ci sarà sempre, ma certo, con l'arrivo dei turisti sicuramente anche per loro sono cambiate certe cose 😉 !

  3. Anche due miei amici che hanno fatto questo viaggio hanno visto questo spettacolo. Alla fine se è turistico pazienza. Non so per quanto tempo si potranno ancora vedere queste cose. Comunque ci voglio andare, mi aveva fermato fino ad ora il costo micidiale. I miei amici hanno speso per un mese completo nord + sud 4000 Euro a testa col volo, che per me è un po' troppo.

    1. ??? Scusa!!! 4.000 euro un mese!Non ci saremmo mai andati nemmeno noi. Ma in faidate? Noi abbiamo speso poco meno di 1.900 euro tutto compreso per 3 settimane, tirando e ripeto, tirando i prezzi al massimo e spendendo poco in souvenir (anche perchè non trovi poi molto)! Viaggiando in maniera molto molto spartana, si intende.
      Che dire, per qualsiasi info noi siamo qui. Anzi, se ti serve la guida te la imprestiamo anche (lonely planet-edizione 2013) o magari la vuole anche Martina…! In questo caso chi prima decide se l'aggiudica !

    2. Sai forse cosa, ora come ora ci fermerebbe tornare al Sud? Il problema della Malaria. Noi non volevamo e tutt'ora non vorremmo fare la profilassi. Ma al Sud è veramente un problema reale e sinceramente non credo che tornando indietro ci ritorneremmo senza. Non saprei davvero.

    3. beh comunque per quest'anno non sene parla di sicuro, parto tra un mese per Nagaland, Sikkhim e Buthan e quindi il programma si sposta come minimo al prox anno, perché anche in novembre ho dei progetti. In ogni caso la mia situazione (al momento avremo quasi70 anni) ci impone un minimo di confort in più, ci dispiacerebbe schiattare sul posto, più che altro per le grane del rientro delle salme. Magari il tizio che vi ha fatto il tour del sud fa anche il giro competo a buon prezzo. Lo contatterò sicuramente. Essendo in 4, a volte prendere uno come quello che ti porta in giro non è molto più costoso che viaggiare sui mezzi pubblici con taxi ecc. (in asia è sicuramente così per la mia esperienza) e vedi più cose (il bus non si ferma al villaggio in campagna) in meno tempo. Vedremo cosa propone per un 4 settimane.Per la malaria concordo, due miei amici se la sono beccata nella valle dell'Omo e invece a me il Lariam non fa niente e l'ho già preso molte volte. Comunque quando decideremo, ti interpello sicuramente più nei dettagli. Grazie comunque e complimenti sempre.

    4. Si, Lalo è in grado di venirti a prendere anche ad Addis Abeba (per dire), ma poi in caso vedrai con lui. Certo, con un macchina sei più libero ed è sicuramente meno pesante ma penso si spenda un pò di più. Noi comunque siamo qui per qualsiasi cosa e grazie per i complimenti. Vai in Bhutan ? Ti seguiremo sicuramente ! Ciao.

  4. che gente, che mondi, che tradizioni…ho paura di sembrare poco "accogliente" ma ho fatto fatica a comprendere certi aspetti. E'successo anche a voi che le avete viste dal vero? Viaggiare però è anche questo, immagino. E voi siete il chiaro riflesso di questa filosofia. Continuo a pensare che siete davvero speciali! Un abbraccio!

    1. Grazie cara Daniela per tutti questi bei complimenti.
      Questi giorni ci hanno dato parecchi schiaffi in faccia. Tutto il viaggio è stato uno schiaffo in faccia,di quelli che segnano,ma che ti fanno crescere.
      E' stato strano il fatto che molti ci guardavano come se fossimo degli extraterresti, come a dire, ma chi siete ? Cosa fate qua? Perchè venite?A fare che?? Non tutti, ma tanti. Immaginati la scena: sei dentro la macchina che "corri" o meglio vai a 2 all'ora perchè la strada è tutta piena di buche,attorno a te solo natura ed alti alberi,ogni tanto un cammello o un animale. E poi questi selvaggi sbucano dalle erbacce e ti guardano, ti scrutano,come a dire: ma cosa vuoi e chi sei ?E tu resti li a pensare a come vivono questi e ti rendi conti che non potrai mai capire…

      1. complimenti per il viaggio…dev’essere stato veramente emozionante!…scusa ma non mi è piaciuta la tua espressione “questi selvaggi”…. la cultura altrui va sempre rispettata…il non capire non significa che il loro modo di vivere sia “inferiore” al nostro…semplicemente è diverso e lontano dalla nostra quotidianità…

        1. Grazie per il commento Marica.
          mi dispiace che tu abbia inteso “selvaggi” come un termine negativo perché per noi è riferito al significato arcaico della parola…

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