Cambogia d’altri tempi, Kampot

La Cambogia d’altri tempi è qui: Kampot il nostro paesello preferito.

Spesso quando viaggiamo ci diciamo che dobbiamo cercare un posto per andare a vivere, non si sa mai che se le cose in Italia andassero male, avremmo sempre un posticino che rispecchia grosso modo quello che andiamo cercando. Bene, Kampot potrebbe proprio esserlo!

Per prima cosa non è stata una meta pensata prima della partenza, è arrivata così, sfogliando la guida a Phonm Penh , è stata una deviazione completamente improvvisata!

Un villaggio con una strada sul lungofiume, la più trafficata, e poi una serie di trasversali per lo più su manto sterrato, delle stradine insomma! Un villaggio molto tranquillo, disteso, dove dalle 12 alle 16 (nelle ore più calde) non si sente volare una mosca, ed è tutto molto rilassante.

Per raggiungere il Templio

Le cose da fare qui son ben poche e comunque noi qui, volevamo proprio fare il nulla! Dovevamo fare un giorno ne abbiamo trascorsi due! Oziando e coccolandoci.

Sicuramente da non tralasciare è il templio Phnom Chngok scavato nella roccia, si trova a circa 10 Km da Kampot ed è immerso nella natura cambogiana. Potete andarci noleggiando un tuk-tuk oppure anche con delle biciclette, se siete temerari.

La zona è famosa anche per le piantagioni di pepe nero ed in loco troverete la possibilità di fare varie escursioni.

Scalinata per arrivare al Templio

Un’altra escursione da fare  è vedere le  lucciole: vi porteranno con un barcone lungo il fiume in una zona senza inquinamento luminoso e che dire, noi di lucciole ne abbiamo viste ben poche ma l’esperienza è stata piacevole. Costa sui 5 dollari a persona.

Escursione delle lucciole

INFO: Noi a Kampot ci siamo arrivati da Phnom Pen, a Phnom Pen ci siamo affidati alla guesthouse che ci ha organizzato lo spostamento (per 7 usd se non ricordiamo male), tutto molto facile e semplice.

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